Aspetti e strategie nell’ambito della sicurezza

Smarticon, grazie alla sua capacità di armonizzare le informazioni, anche se tra loro profondamente diverse, rappresenta uno strumento all’avanguardia per il censimento, la tracciabilità ed il monitoraggio dell’immenso e variegato Patrimonio Culturale mondiale.

Uno degli aspetti peculiari del metodo si concentra e si concretizza nella strategia preposta ad affrontare ed a combattere le attività criminali.

Questa tematica rappresenta uno dei nodi dei più nevralgici di questo settore. Infatti, sotto questo aspetto, le criticità sono insite nella grande quantità di furti, di atti vandalici e di terrorismo che deturpano il Patrimonio dell’umanità; ma anche nella elusione degli strumenti preposti al controllo del commercio antiquario e nella semplicità con la quale questi capolavori possono essere strumentalizzati quali beni rifugio per il riciclaggio dei capitali illeciti.

Smarticon consente di poter disporre di uno strumento caratterizzato da una snella, elevata e veloce capacità di analisi, dal relativo rilevamento e monitoraggio del livello di rischio, da una maggiore attendibilità dei risultati, dalla omogeneità del patrimonio conoscitivo e dalla agevolazione nella sua fruizione sia come reperimento delle informazioni che come conoscenza delle stesse, dalla possibilità di rintracciare il manufatto che si sta cercando semplificando i processi ed i tempi di ricerca, e dalla elevata “interfacciabilità” del sistema con gli altri strumenti già presenti sul mercato.

Nell’anno 2005 una versione embrionale del metodo è stata appositamente realizzata e fornita per il “Sistema Leonardo” dell’Arma dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, allo scopo di favorire l’identificazione ed il recupero delle opere trafugate.  Il comitato scientifico è presieduto dal Gen. Roberto Conforti, per la tracciabilità del bene, e dal già Comandante Generale della Guardia di Finanza Senatore Luigi Ramponi per la lotta contro il riciclaggio dei capitali illeciti ed all’evasione